Il settore della gestione energetica condominiale è in continua trasformazione, specialmente perché è spinto da scadenze normative cruciali importanti, come l’obbligo di telelettura entro il 2027 e da una crescente necessità di trasparenza ed efficienza alle famiglie. In questo scenario, la contabilizzazione del calore smette di essere un mero adempimento burocratico per trasformarsi nel cuore pulsante di una gestione immobiliare moderna, predittiva e consapevole.

Luca Magni | Country manager di ista Italia
Luca Magni | Country manager di ista Italia

Per fare il punto sulle sfide attuali, sull’evoluzione tecnologica e sulle prospettive dei prossimi cinque anni, abbiamo rivolto le nostre domande a Luca Magni, country manager di ista Italia, azienda leader nel settore della misurazione e della ripartizione dei consumi energetici. Nella scia di una digitalizzazione sempre più integrata e dell’introduzione dell’intelligenza artificiale.

Domanda. Quali sono oggi le principali sfide che i condomini italiani affrontano nella gestione dei consumi energetici?

Risposta. La sfida principale è passare da una gestione a consuntivo a una realmente consapevole e continuativa dei consumi. Molti condomini italiani hanno impianti centralizzati datati, edifici con prestazioni energetiche diverse da appartamento ad appartamento e una crescente pressione sui costi dell’energia. In questo contesto, non basta più ripartire correttamente le spese: bisogna aiutare amministratori e residenti a capire dove, quando e perché si consuma. Un’altra sfida è culturale. L’efficienza energetica non dipende solo dalla tecnologia installata, ma anche dal modo in cui le persone la utilizzano. La contabilizzazione, la termoregolazione e la disponibilità di dati chiari rendono il consumo visibile e quindi gestibile.

Negli ultimi anni la normativa sulla contabilizzazione del calore è cambiata. Qual è la situazione attuale e che cosa devono sapere amministratori e condomini?

Il quadro normativo oggi è chiaro: nei condomini con impianto centralizzato la contabilizzazione individuale e la ripartizione delle spese sulla base dei consumi effettivi sono elementi centrali della gestione energetica. Il riferimento principale resta il decreto legislativo 102/2014, aggiornato dal 73/2020, che disciplina contabilizzazione, termoregolazione e ripartizione dei costi. Enea ricorda che la finalità della norma è proprio favorire il contenimento dei consumi attraverso una ripartizione basata sui consumi effettivi delle singole unità immobiliari. L’aspetto più rilevante oggi riguarda la lettura da remoto: i dispositivi di nuova installazione devono essere leggibili in rete ed entro il 31 dicembre 2026 quelli non leggibili da remoto dovranno essere adeguati o sostituiti per essere conformi da gennaio 2027.
Anche ista evidenzia questa scadenza nei propri servizi per la contabilizzazione del calore. Il messaggio per amministratori e condomini è semplice: non bisogna vivere l’adeguamento come un obbligo burocratico, ma come un’occasione per modernizzare la gestione dell’edificio, ridurre complessità operative e aumentare trasparenza.

D. Come stanno evolvendo le tecnologie per la contabilizzazione del calore e la lettura dei consumi?

R. Stiamo assistendo a un passaggio molto importante: dalla lettura manuale o periodica alla telelettura, fino a piattaforme digitali che permettono una gestione molto più dinamica del dato. I dispositivi non sono più soltanto strumenti di misurazione, ma nodi di un ecosistema digitale che raccoglie, organizza e rende disponibili informazioni utili. Questo significa meno accessi fisici negli appartamenti, meno errori, dati più frequenti e maggiore capacita di analisi. Per amministratori e gestori immobiliari, la tecnologia consente di semplificare processi che prima erano lunghi e frammentati. Per i residenti, significa maggiore trasparenza e possibilità di confrontare i propri consumi nel tempo.

D. Quali investimenti e innovazioni sta portando avanti ista Italia in questo settore?

R. ista Italia sta investendo in tre direzioni principali: tecnologie smart, servizi digitali e modelli di servizio più flessibili per amministratori e condomini. Sul fronte tecnologico, portiamo sul mercato dispositivi leggibili da remoto per calore, raffrescamento e acqua, in linea con l’evoluzione normativa e con le esigenze di edifici sempre più connessi. Sul fronte digitale, mettiamo a disposizione portali e strumenti che consentono ad amministratori e utenti di accedere ai dati di consumo, ai report e alle informazioni utili per una gestione più efficiente. ista descrive, per esempio, soluzioni come il portale amministratori per accedere a dati di consumo, analisi e report dettagliati. Inoltre, abbiamo lavorato su formule di servizio come il noleggio dei sistemi di contabilizzazione, che permette ai condomini di affrontare l’innovazione con maggiore sostenibilità economica, includendo lettura dei consumi e assistenza tecnica.

D. La consapevolezza dei cittadini sul tema dell’efficienza energetica e del monitoraggio dei consumi è cresciuta?

R. Sì, è cresciuta in modo significativo. L’aumento dei costi energetici degli ultimi anni ha reso molto più evidente il legame tra comportamenti quotidiani, consumi e spesa finale. Oggi i cittadini sono più attenti, fanno più domande e chiedono maggiore trasparenza. Detto questo, la consapevolezza deve essere accompagnata da strumenti semplici. Non possiamo aspettarci che un residente cambi abitudini se riceve informazioni una volta all’anno, magari in modo poco comprensibile. Il vero salto di qualità avviene quando il dato è accessibile, leggibile e confrontabile.

D. Quanto può incidere il comportamento individuale dei residenti sul risparmio energetico complessivo del condominio?

R. Può incidere molto. In un edificio centralizzato l’impianto è comune, ma il consumo è influenzato dalle scelte quotidiane dei singoli: temperatura impostata, uso corretto delle valvole termostatiche, aerazione degli ambienti, attenzione agli sprechi e manutenzione interna. La contabilizzazione ha proprio questo valore: rende evidente che il comportamento individuale ha un impatto. Quando le persone vedono il proprio consumo, tendono a gestirlo con maggiore attenzione. E un principio molto semplice: ciò che si misura, si può comprendere; ciò che si comprende, si può migliorare.

D. Quali sono gli errori o i fraintendimenti più frequenti che riscontrate nei condomini riguardo alla contabilizzazione del calore?

Ripartitore di costi di riscaldamento ista
Ripartitore di costi di riscaldamento ista

R. Il primo fraintendimento è pensare che la contabilizzazione faccia risparmiare da sola. In realtà, la contabilizzazione è lo strumento che rende possibile il risparmio, ma il risultato dipende dall’uso corretto dell’impianto e dai comportamenti dei residenti. Il secondo è confondere contabilizzazione e ripartizione. Misurare i consumi è una cosa; trasformare quei dati in una ripartizione corretta, conforme e comprensibile è un processo che richiede competenze tecniche, normative e gestionali. Il terzo riguarda la percezione di equità: alcuni condomini pensano che il consumo individuale sia l’unico elemento della bolletta. In realtà, in un impianto centralizzato esistono anche componenti legate ai consumi involontari e ai costi fissi dell’impianto. È fondamentale spiegare bene questi aspetti per evitare contestazioni.

D. Avete rilevato dati o evidenze che dimostrano una riduzione dei consumi dopo l’installazione dei vostri sistemi di contabilizzazione?

R. In generale, l’esperienza del settore conferma che la contabilizzazione, se associata alla termoregolazione e a una corretta informazione degli utenti, favorisce una riduzione dei consumi. Il motivo è chiaro: quando il residente può regolare e monitorare il proprio consumo, è più incentivato a evitare sprechi. Come ista, osserviamo quotidianamente che gli edifici in cui il dato è disponibile, comprensibile e usato correttamente hanno una gestione più consapevole. È importante pero essere seri: il risparmio non dipende solo dal dispositivo, ma da diversi fattori, tra cui stato dell’edificio, efficienza dell’impianto, qualità della regolazione, clima, abitudini degli utenti e continuità del monitoraggio.

D. Quale ruolo svolgono oggi la digitalizzazione e la telelettura nella gestione degli impianti condominiali?

R. Hanno un ruolo ormai centrale. La telelettura elimina molte inefficienze della gestione tradizionale: non serve entrare negli appartamenti, si riducono stime e letture mancanti, aumenta la frequenza dei dati disponibili e si migliora la qualità della ripartizione. La digitalizzazione, pero, va oltre la lettura. Significa trasformare il dato in informazione utile: report, alert, confronti, analisi, accesso online per amministratori e residenti. Per questo la telelettura non è solo un obbligo normativo legato alla scadenza del 2027, ma un abilitatore di una gestione più moderna, trasparente e professionale del condominio.

R. I condomini possono accedere facilmente ai propri dati di consumo? In che modo queste informazioni aiutano a modificare le abitudini energetiche?

R. Sì, l’evoluzione va proprio in questa direzione. Attraverso strumenti digitali come portali e applicazioni, i residenti possono accedere ai dati di consumo, confrontare periodi diversi e comprendere meglio l’impatto delle proprie abitudini. ista connect, ad esempio, consente ai residenti di monitorare i consumi di calore e acqua da smartphone, tablet o computer e di confrontare periodi differenti. Queste informazioni sono decisive perché rendono il consumo meno astratto. Se vedo che una certa impostazione della temperatura o un certo comportamento produce un aumento dei consumi, posso correggerlo. Il dato diventa quindi uno strumento educativo, non solo amministrativo.

D. L’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati potranno avere un ruolo nella gestione energetica degli edifici?

R. Assolutamente sì. L’intelligenza artificiale e l’analisi avanzata dei dati avranno un ruolo crescente, soprattutto nella capacita di individuare anomalie, prevedere consumi, ottimizzare la gestione degli impianti e supportare decisioni più rapide e oggettive. Nel nostro settore, il punto di partenza è la qualità del dato. Senza dati affidabili, frequenti e strutturati, non esiste vera intelligenza artificiale applicabile alla gestione energetica. La telelettura e le piattaforme digitali sono quindi la base su cui costruire servizi sempre più evoluti. La prospettiva è passare da una gestione reattiva, intervengo quando arriva un problema o una bolletta anomala, a una gestione predittiva, in cui il sistema aiuta amministratori, gestori e residenti a prevenire inefficienze e sprechi. È una trasformazione importante, e ista vuole essere tra i protagonisti di questa evoluzione.

D. Quali strumenti e servizi possono supportare gli amministratori nella gestione delle ripartizioni e nella comunicazione con i condomini?

Contatore d'acqua modulare intelligente ista
Contatore d’acqua modulare intelligente ista

R. I servizi principali che forniamo passano attraverso il nostro portale dedicato, che garantisce all’amministratore un accesso diretto e completo a tutti i dati. Per l’utente finale abbiamo sviluppato Itacone, un’applicazione che permette alla singola famiglia di monitorare i propri consumi e di confrontarli con la media dell’intero condominio; questo strumento, oltre a rispondere a uno specifico requisito di legge, incentiva la consapevolezza energetica. A questi si affiancano i nostri servizi classici dedicati agli amministratori, come l’elaborazione dei dati e la bollettazione trasparente dei consumi condominiali. Inoltre, offriamo anche il servizio di analisi delle acque, un tema che oggi e diventato fortemente regolamentato dalla legislazione italiana.

D. Come affrontare le contestazioni o le incomprensioni che talvolta emergono?

R. La nostra bolletta è strutturata per essere estremamente trasparente, il che riduce al minimo le incomprensioni, ma quando capita siamo sempre a completa disposizione. Abbiamo un servizio di customer care attivo tutto il giorno per supportare sia l’amministratore che il singolo inquilino. La richiesta (via mail o telefono) viene presa in carico da un operatore formato; se la questione e complessa o richiede un approfondimento sul billing (la fatturazione), la pratica viene passata a un secondo livello o a un responsabile di reparto. In alcuni casi, interviene anche il nostro team commerciale per supportare il cliente e trovare la soluzione migliore.

D. Come si integra la contabilizzazione del calore con altri interventi di efficientamento energetico, come cappotti termici, pompe di calore o impianti fotovoltaici?

R. Si tratta di un’integrazione indiretta: non c’è un’interazione fisica o tecnologica tra il ripartitore di calore e, per esempio, il cappotto termico. C’è pero una strettissima correlazione nei risultati. La contabilizzazione diventa lo strumento con cui l’inquilino può constatare con mano, già dopo la prima stagione successiva all’intervento, il reale risparmio economico e il calo dei consumi derivanti dal maggiore isolamento della casa.

D. Quali trend vede emergere nei prossimi cinque anni nel settore della gestione energetica condominiale?

R. Con l’attuale scenario economico e il costante aumento dei costi dell’energia, il potere di spesa delle famiglie si sta riducendo. Il trend fondamentale sarà quindi la sensibilizzazione della linea finale: spingere le persone a consumare meno e in modo più intelligente, soprattutto quando non sono in casa, regolando l’uso di riscaldamento e acqua. Parallelamente, come azienda ci stiamo muovendo molto anche nel settore Industry, offrendo servizi di misurazione dei vettori di calore per supportare i clienti industriali e commerciali nell’analisi e nell’ottimizzazione dei propri flussi energetici.

D. Come immagina il condominio del futuro?

R. Lo immagino caratterizzato da una forte integrazione. Il riparto delle utenze non riguarderà solo il riscaldamento, ma ingloberà in un unico ecosistema anche il condizionamento, l’energia elettrica e gli altri vettori. L’amministratore avrà un accesso sempre più fluido e predittivo al dato. Al contempo, i portali evolveranno (sia sponda ista sia amministratore) per permettere all’inquilino di conoscere i propri consumi in tempo reale, adattando tempestivamente il proprio stile di vita per massimizzare il risparmio.

D. Qual è il consiglio che darebbe oggi a un amministratore di condominio che vuole ridurre i consumi energetici e migliorare la trasparenza nella gestione delle spese di riscaldamento?

R. Il consiglio fondamentale è quello di rivolgersi ad aziende serie, strutturate e con anni di esperienza specifica sul campo, come ista. Bisogna scegliere partner che facciano della contabilizzazione il proprio core business e che siano in grado di coprire internamente l’intero processo: dall’ingegnerizzazione e produzione del dispositivo, fino all’installazione, alla gestione del dato e all’assistenza post-vendita.
Questo è l’unico modo per garantire all’amministratore, e soprattutto al condomino, che il riparto sia corretto. Evitare aziende improvvisate mette al riparo dalla cosa peggiore in assoluto per un inquilino: pagare per errori di installazione o di calcolo, spendendo per energia che non ha mai effettivamente consumato.

di Alice Fugazza