Le sonde geotermiche per condomini sono al centro di un’importante novità normativa. Il decreto del Ministero dell’Ambiente dello scorso aprile rende più semplice l’installazione degli impianti geotermici, ampliando la procedura abilitativa semplificata e rendendo questa tecnologia accessibile anche ai condomini di dimensioni maggiori.
Nuovo decreto: cosa cambia per i condomini
C’è una novità interessante per i condomini: il decreto del ministero dell’Ambiente dello scorso aprile rende più semplice l’installazione di sonde geotermiche. Il provvedimento alleggerisce le regole in vigore dal 2022, che fissavano la soglia a 100 kW. In sostanza, è stata introdotta una procedura abilitativa semplificata per impianti fino a 500 kW ed entro i 250 metri di profondità (prima erano 170). Ed è una modifica interessante per i condomini: si passa da semplificazioni limitate a fabbricati piccoli a procedure leggere anche per condomini più grandi.
Cos’è l’energia geotermica e come funziona
L’energia geotermica è quella generata dal calore terrestre. Da un punto di vista geologico e fisico, è il frutto del decadimento naturale di elementi radioattivi e dal calore primordiale del pianeta, che riscalda le falde acquifere sotterranee. Questa energia può essere utilizzata per la produzione di elettricità: l’acqua calda e il vapore vengono captati tramite pozzi e convogliati in superficie per azionare turbine collegate a generatori elettrici. In altri casi, invece, la geotermia fornisce direttamente riscaldamento e climatizzazione. Le sonde geotermiche consentono di scambiare calore con il sottosuolo e produrre aria calda/fredda e acqua calda sanitaria, in abbinata a una pompa di calore.
I vantaggi dell’energia geotermica
A differenza di altre energie rinnovabili, l’energia geotermica è continua e disponibile 24 ore su 24, non dipende da sole o vento. Inoltre, gli impianti occupano superfici ridotte e sono molto silenziosi. Infine, riduce la dipendenza dai combustibili fossili ed è una soluzione sostenibile.
I principali vantaggi in sintesi:
- disponibilità continua, 24 ore su 24
- indipendenza dalle condizioni meteorologiche
- impianti compatti
- funzionamento silenzioso
- riduzione della dipendenza dai combustibili fossili
- soluzione sostenibile
Limiti e criticità della geotermia
Il primo limite riguarda la possibilità di utilizzo: la geotermia è economicamente conveniente solo in aree con anomalie termiche nel sottosuolo (zone vulcaniche o faglie). Un impianto ha alti costi iniziali, perché perforazioni ed esplorazioni richiedono investimenti consistenti, con rischio economico legato alle fasi di cantiere. Certo, poi i vantaggi proseguono per un periodo quasi illimitato.
L’Italia leader nella geotermia
L’Italia è all’avanguardia: è il terzo produttore mondiale di elettricità geotermica. La produzione è concentrata in Toscana, nei campi di Larderello: produce il 10% dell’energia geotermica mondiale (circa 4800 GWh annui) e fornisce energia a 1 milione di case.
Costi, requisiti e quando non serve l’autorizzazione
Il costo dipende dalla conformazione geologica del terreno. A livello domestico, l’installazione di pompe di calore per una casa di 100 m² costa tra 15.000 e 25.000 euro. Con il nuovo decreto, il sistema diventa conveniente anche per grandi condomini con circa 40 appartamenti.
Attenzione: le sonde geotermiche negli edifici esistenti sono consentite solo se non modificano destinazioni d’uso, parti strutturali o parametri urbanistici. Se non ci sono controindicazioni, i lavori possono essere eseguiti in edilizia libera per impianti sotto i 50 kW e profondità inferiore a 80 metri, senza autorizzazione.
Infine, il decreto spinge per una maggiore uniformità territoriale, superando le differenze regionali dovute a mancanza di regolamentazione.
di Alessandro Bonvicino