Il 2026 segna un punto di svolta per il settore delle costruzioni, con l’entrata in vigore di meccanismi premianti Inail e l’inasprimento delle sanzioni legate alla patente a crediti. In un contesto complesso come quello di Napoli, caratterizzato da un’altissima densità di microimprese e dalla necessità di gestire i flussi del Pnrr, l’adeguamento normativo non è solo un obbligo di legge, ma una questione di sopravvivenza qualitativa sul mercato.

In questa intervista, Roberta Vitale, amministratore della Grv Costruzioni e Restauri, componente del Cda del Formedil Italia, Presidente del Formedil Napoli dal 2021 al 2025, analizza come le nuove procedure, dal badge di cantiere interoperabile alla registrazione dei near miss, stiano ridefinendo il modello formativo e operativo per contrastare il lavoro sommerso e promuovere una cultura della prevenzione reale, cucita su misura per il tessuto imprenditoriale partenopeo.


sicurezza nei cantieri edili

Da gennaio 2026 l’Inail potrà rivedere le aliquote in base all’andamento infortunistico. Ritiene che questo sistema di bonus sia sufficiente a spingere le imprese meno strutturate di Napoli verso investimenti reali nella prevenzione o il rischio è che rimanga un beneficio solo per le grandi imprese, già virtuose?

Sicuramente quest’incentivo, come tutti quelli già inseriti nelle ultime normative in materia di sicurezza e salute sul lavoro, sarà utile per confermare l’impegno delle imprese serie e strutturate che operano nel rispetto delle leggi, anche in materia di sicurezza. Ma è del tutto evidente che nessun incentivo può incidere e modificare il modus operandi di quegli imprenditori ‘avventizi’, che lavorano senza rispettare norme e regolamenti.

Va anche detto che a Napoli, come in gran parte d’Italia, alle grandi dimensioni non si associa sempre una condotta cristallina: a garantire percorsi volti alla sicurezza e alla salute dei lavoratori sono le capacità di strutturare e organizzare la propria impresa, di gestire e delegare le funzioni di programmazione, controllo e qualità, oltre alla serietà nella formazione continua dei dipendenti.

E al di là delle dimensioni aziendali, è impossibile paragonare imprese storiche, con una lunga e consolidata esperienza, con quelle improvvisate, nate come funghi durante il boom dei bonus edilizi!

Il nuovo badge con codice univoco anticontraffazione sarà interoperabile con la piattaforma Siisl. In un territorio complesso come quello napoletano, quanto peserà questa misura nel contrasto al lavoro sommerso e alla frammentazione dei subappalti?

L’introduzione del badge di cantiere, così come previsto dalla normativa appena entrata in vigore, sarà un utile strumento per tutta la filiera delle costruzioni, per contrastare il lavoro sommerso e per facilitare quel processo di qualificazione già avviato dalle imprese serie, che lavorano nel rispetto delle regole.

L’Ance sostiene da anni che bisogna qualificare le imprese edili anche nel settore privato, in modo da escludere dal mercato tutte le aziende che operano facendo dumping contrattuale o, comunque, mettendo in atto una concorrenza sleale, spesso sulla pelle dei lavoratori oltre che della qualità dei manufatti.

La legge impone entro sei mesi linee guida per registrare gli incidenti mancati nelle imprese con più di 15 dipendenti. Come cambierà il modello formativo di Formedil in Italia per insegnare ai lavoratori a segnalare un pericolo che non si è ancora trasformato in infortunio?

Formedil Italia, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Inail, ha già predisposto e inviato a tutte le imprese del sistema un opuscolo relativo a “Segnalazione e comunicazione dei mancati infortuni e delle situazioni pericolose per le imprese edili”.

Questo documento costituirà il vademecum su cui aggiornare i contenuti e le modalità di svolgimento dei corsi dei Formedil, a partire da quelli obbligatori dei datori di lavoro. Affinché queste nuove procedure vengano attuate in cantiere sarà necessario creare ambienti di lavoro dove la comunicazione si svolga serenamente e dove tutti i dipendenti si sentano parte attiva del processo di prevenzione. Un nuovo modello attivo e partecipato, che sosteniamo con convinzione.

Allo stesso tempo, tutti gli altri corsi dovranno avere un momento dedicato a questo argomento, con approfondimenti specifici e soprattutto esempi concreti di situazioni di pericolo che potrebbero portare a un eventuale infortunio.

Per le imprese sotto i 15 dipendenti, la contrattazione collettiva definirà l’aggiornamento degli Rls. Considerando che il tessuto napoletano è fatto in gran parte di microimprese, qual è la sfida principale nel garantire una formazione di qualità senza paralizzare l’operatività del cantiere?

Per andare incontro alle esigenze di tutte le imprese e i lavoratori del territorio, indipendentemente dalla dimensione aziendale, Formedil Napoli ha acquistato un’aula mobile che consente la formazione direttamente in cantiere. Il grande valore aggiunto della formazione ‘on the job’ è quello di rendere concreto quello che in aula è solo teorico, portando esempi concreti su lavorazioni in corso di esecuzione.

La legge introduce permessi retribuiti per screening oncologici e promozione della salute. È un segnale di un nuovo welfare aziendale nel settore edile: pensa che le imprese napoletane siano pronte a farsi carico di questa dimensione sociale del lavoratore?

Assolutamente sì. La salute dei dipendenti è un elemento indispensabile per una sana e corretta organizzazione aziendale e sono certa che le aziende napoletane sono pronte a farsi carico di questa dimensione sociale del lavoro. In particolare, le piccole imprese, quelle a carattere familiare, dove i titolari conoscono personalmente i propri dipendenti, sono già su questa strada.

Vengono inasprite le sanzioni legate alla patente a crediti in caso di lavoro irregolare. Qual è il suo giudizio sulla severità di queste misure? Rischiamo un blocco dei cantieri o è la pulizia necessaria per eliminare i soggetti non qualificati?

Sicuramente è la strada giusta per qualificare il settore ed eliminare le imprese che operano fuori dalle regole e praticano concorrenza sleale nel nostro comparto. L’applicazione del contratto edile è il presupposto indispensabile per garantire la salute e la sicurezza nei nostri cantieri ed il lavoro irregolare è la negazione di questo principio fondamentale.

Come rappresentanti del sistema Ance ci opporremo sempre a sperequazioni e speculazioni di qualsivoglia genere a discapito dei lavoratori e della regolarità delle produzioni.

L’Ispettorato orienterà i controlli verso chi opera in subappalto per il rilascio dell’attestato di conformità. Questo bollino di qualità può diventare un vantaggio competitivo per le imprese napoletane nelle gare d’appalto pubbliche del Pnrr?

La qualificazione delle imprese, siano esse imprese generali o subappaltatori, è fondamentale per il settore edile, che da tempo ne chiede una regolamentazione. In questo senso, anche gli attestati di conformità rilasciati dall’ispettorato possono essere un tassello di questo importante percorso.

Tuttavia, è necessario unificare e semplificare i processi di qualificazione delle imprese. Continuare ad aggiungere e sovrapporre procedure a carico delle imprese non aiuta nessuno, né chi opera né chi deve controllare.

Gli appalti pubblici, siano esse finanziati dal Pnrr o da altre fonti di finanziamento, hanno già le loro regole ben definite e determinate. Ora occorre lavorare per regolamentare il settore privato.

La norma prevede sostegni economici importanti per i figli delle vittime del lavoro. Al di là dell’aspetto economico, come può il sistema delle casse edili e degli enti paritetici napoletani stare vicino a queste famiglie nel lungo periodo?

A livello nazionale, lo scorso autunno Ance e le Organizzazioni sindacali hanno siglato un accordo che prevede un piano straordinario a beneficio di lavoratori e imprese che, attraverso l’utilizzo di strumenti e risorse del sistema bilaterale, prevede anche il sostegno allo studio per i figli degli operai edili deceduti in seguito a infortunio sul lavoro.

Anche a livello locale, Formedil e Cassa Edile di Napoli e provincia si sono mosse nella stessa direzione, stabilendo un sostegno economico per le famiglie di alcuni operai purtroppo deceduti a seguito di un infortunio sul lavoro.

Ha guidato i Giovani di Ance Nazionale in un periodo di grande transizione. Guardando a Roberta Vitale di allora e alla presidente di Formedil Napoli ieri, quale esperienza in cantiere con la sua impresa familiare (Grv Costruzioni) considera più preziosa per dialogare efficacemente con le istituzioni che oggi definiscono le leggi?

Credo sia necessario investire sul rapporto di fiducia tra pubblico e privato, tra imprese e stazioni appaltanti/committenti, tra chi elabora le leggi e chi le deve applicare. Ancora troppo spesso registriamo preconcetti avversi alle imprese, nonostante la stragrande maggioranza del tessuto produttivo abbia le carte in regola per contribuire in modo propositivo alla qualità dei prodotti edilizi che realizza e, più in generale, allo sviluppo economico e sociale.

La bilateralità del nostro sistema è una prova tangibile dell’unicità del comparto: in nessun altro settore economico parti datoriali e sindacali lavorano insieme a favore di imprenditori, tecnici e operai. Se c’è qualcosa su cui dobbiamo lavorare di più, è la buona comunicazione, per far conoscere meglio il nostro modello non solo alla politica e agli addetti ai lavori, ma all’intera società civile.

In un settore ancora fortemente maschile e in un momento di riforme così tecniche, quanto conta avere una visione femminile ai vertici della formazione edile e alla guida di un’impresa come la Grv Costruzioni per umanizzare il tema della sicurezza?

Sì, nel nostro settore, in modo particolare al Sud Italia, gli operai sono quasi tutti uomini, mentre aumentano i tecnici – geometri, ingegneri, restauratrici e architetti – donne. Anche ai vertici delle imprese e dei Formedil ci sono sempre più donne. Il tema, come osservo da un po’, è anche generazionale.

Per chiudere, mi consenta di tornare alla sicurezza: quando sono in cantiere e noto qualcosa che non va, dico sempre agli operai: Pensate alle vostre mogli, ai vostri figli, a quello che vi direbbero se vi vedessero lavorare così.

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