La sicurezza sul lavoro entra in una nuova fase con la conversione in legge del decreto n. 159/2025, trasformato nella legge 29 dicembre 2025 n. 198.
La legge di conversione del dl n. 159/2025 ridisegna il sistema della sicurezza in edilizia: incentivi Inail legati alla prevenzione, badge digitali di cantiere, vigilanza rafforzata sui subappalti e formazione tracciabile. Spazio anche a welfare, smart working e tutele per lavoratori e studenti.
Cosa cambia con il decreto 159/2025
La conversione in legge del decreto n. 159 (legge 29 dicembre 2025, n. 198) introduce una trasformazione radicale per il comparto dell’edilizia. Il provvedimento mette in chiaro cosa deve essere la sicurezza del futuro attraverso l’integrazione tra premialità economica, digitalizzazione dei controlli e inasprimento della vigilanza sui subappalti.
Quindi badge elettronico, controlli potenziati e una formazione più approfondita e performante per intensificare le buone norme di lavoro, insieme a esoneri contributivi per le nuove assunzioni stabili.
Ma non solo, anche nuovi aspetti che includono novità sullo smart working, con tempistiche di comunicazione ridotte e nuove tutele per i lavoratori, come permessi per screening oncologici e borse di studio per i figli delle vittime sul lavoro. Aspetti che dovevano essere assolutamente aggiornati e regolamentati e che, finalmente, trovano la luce in una nuova era.
Incentivi Inail e revisione delle aliquote
A partire dal primo gennaio 2026, l’Inail è autorizzato a operare una revisione strutturale delle aliquote e dei contributi in bonus. Il sistema punta a incentivare la riduzione degli infortuni premiando i datori di lavoro virtuosi attraverso un meccanismo di oscillazione legato all’andamento infortunistico reale.
Tuttavia, il legislatore pone un limite rigido: sono escluse dal beneficio le imprese edili che abbiano riportato, negli ultimi due anni, sentenze definitive di condanna per violazioni gravi della sicurezza.
Anche il settore agricolo vedrà una revisione dei contributi, con agevolazioni specifiche e riserve di finanziamento per le imprese iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità che investono in innovazione e formazione.
Badge digitale obbligatorio nei cantieri
Una delle novità operative più impattanti è l’istituzione del badge di cantiere. Le imprese dovranno fornire ai propri dipendenti una tessera di riconoscimento dotata di un codice univoco anticontraffazione. La tessera potrà essere emessa anche in modalità digitale e dovrà essere interoperabile con la piattaforma Siisl.
Questo strumento, fornito gratuitamente al lavoratore, fungerà da elemento identificativo immediato per gli organi di vigilanza, semplificando il tracciamento delle presenze nei siti produttivi.
Controlli rafforzati su subappalti e lavoro irregolare
Il provvedimento pone i subappalti, sia pubblici che privati, al centro dell’attività ispettiva. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (Inl) dovrà orientare i controlli in via prioritaria verso le imprese che operano in regime di subappalto per il rilascio dell’attestato necessario all’iscrizione nella Lista di Conformità.
A supporto di questa azione, l’Inl potenzierà l’organico con 300 nuovi ispettori tecnici nel triennio 2026-2028, supportati da un incremento di 100 unità del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro.
Parallelamente, vengono inasprite le sanzioni per la patente a crediti in caso di lavoro irregolare, sfruttando l’incrocio dei dati con il portale nazionale del sommerso.
Formazione tracciabile e fascicolo elettronico del lavoratore
Il sistema formativo viene reso più trasparente e tracciabile. Tutte le competenze acquisite secondo il dlgs n. 81/2008 dovranno essere registrate nel fascicolo elettronico del lavoratore e nel fascicolo sociale, confluendo nella piattaforma Siisl.
Per le imprese con meno di 15 dipendenti, la contrattazione collettiva definirà modalità di aggiornamento periodico per gli Rls basate sul principio di proporzionalità.
Inoltre, entro 90 giorni, un nuovo accordo Stato-Regioni fisserà criteri più severi per l’accreditamento dei soggetti formatori, mentre il ministero garantirà, tramite convenzioni Inail-Uni, la consultazione gratuita delle norme tecniche per i professionisti.
Near miss e prevenzione degli infortuni
Entro sei mesi, le imprese con più di 15 dipendenti dovranno adottare nuove linee guida per l’identificazione e l’analisi dei mancati infortuni (mancati incidenti o near miss).
Sul piano della salute, la legge introduce la possibilità di utilizzare permessi retribuiti per screening oncologici e stabilizza il personale sanitario dell’Inail (28 medici e 66 infermieri). Entro la fine del 2026, verranno inoltre rivisitate le procedure per l’accertamento della tossicodipendenza e dell’alcoldipendenza tra i lavoratori.
La riforma non dimentica l’aspetto sociale: gli studenti impegnati nei percorsi scuola-lavoro (ex Pcto) saranno ora coperti dall’assicurazione Inail anche per gli infortuni in itinere e non potranno essere adibiti a lavorazioni ad alto rischio secondo il Dvr. Ai superstiti di vittime di infortuni sul lavoro verranno erogate borse di studio esenti da tasse fino a 7 mila euro per gli studi universitari.
Infine, dal primo aprile 2026, ogni agevolazione contributiva per nuove assunzioni sarà vincolata all’utilizzo della piattaforma Siisl per la pubblicazione delle posizioni aperte, centralizzando così il monitoraggio del mercato del lavoro e il rispetto delle norme di sicurezza.
di Alice Fugazza

