Sono tanti gli interventi possibili in un condominio: le strutture possono necessitare di ampi lavori di manutenzione e riqualificazione, oppure sono le singole parti che richiedono manutenzione. Vediamo le diverse parti del condominio, i lavori che si possono effettuare, la ripartizione dei costi e tutto ciò che è necessario sapere in merito.

Iniziamo con androne e scale

L’androne e le scale sono spazi comuni utilizzati per mettere in comunicazione le parti più interne dell’edificio come appartamenti, cortili, garage e giardini. La manutenzione dell’androne delle scale si suddivide in manutenzione ordinaria e straordinaria. L’analisi tecnica dell’androne e delle scale prevede:

  • il controllo delle parti in vista finalizzato alla ricerca di anomalie che possano anticipare l’insorgenza di fenomeni di dissesto e/o cedimenti strutturali;
  • il controllo periodico del locale finalizzato alla ricerca di anomalie su impianti, parti strutturali e decorative;
  • la verifica sullo stato di deterioramento dei materiali presenti;
  • la valutazione di eventuali modifiche o sostituzioni di materiali obsoleti usurati o degradati;
  • la valutazione di eventuali manutenzioni straordinarie.

Ripartizione delle spese

Generalmente nei condomini con struttura classica le spese di manutenzione di androne e scale sono inserite in un unico capitolo di spesa e ripartite con un’unica tabella ma oggi, in presenza di condomini con strutture complesse che prevedono l’utilizzazione dell’androne in modo diverso e da soggetti diversi rispetto alle scale, si tendono a separare le due voci di spesa che comunque contemplano le stesse tipologie di intervento, generalmente: tinteggiatura e/o ripristino intonaci e rivestimenti, lucidatura pavimenti e scale, pulizia e/o sostituzione lampade o plafoniere, ecc.

In tal caso e in assenza delle apposite tabelle le spese per la manutenzione dell’androne devono essere ripartite tra i condomini che ne usufruiscono in ragione dei millesimi di proprietà mentre quelle delle scale sempre tra i condomini che ne usufruiscono per il 50% in ragione dei millesimi di proprietà e per il 50% in ragione dell’altezza (art.1124cc). Nel caso di intervento limitato solamente ad alcuni piani, la spesa va comunque approvata e ripartita con le stesse modalità dell’intervento completo.

Interventi di manutenzione ordinaria

Per manutenzione ordinaria dell’androne si intende l’esecuzione delle operazioni manutentive che riguardano la riparazione, il rinnovamento e la sostituzione di parti dell’edificio al fine di mantenere in efficienza lo stesso, sostanzialmente attraverso opere di riparazione dell’esistente.

Di seguito sono elencate le principali tipologie di interventi in manutenzione ordinaria:

  • pulizia;
  • sostituzione lampade o plafoniere;
  • tinteggiatura e/o ripristino intonaci e rivestimenti;
  • lucidatura pavimenti.

Cosa deve fare l’amministratore

L’amministratore condominiale deve:

  • accertarsi che la ditta prescelta sia in possesso dei requisiti previsti dalla legge in merito alla sicurezza, alle posizioni previdenziali ed assicurative;
  • sottoscrivere un contratto che possibilmente indichi in modo dettagliato tutte le lavorazioni;
  • accertarsi che la ditta incaricata effettui tutte le verifiche previste e che annoti regolarmente su appositi registri le manutenzioni;
  • richiedere la segnalazione di eventuali anomalie o deterioramenti relativamente ai componenti a vista del solaio in legno;
  • richiedere preventivi nel caso sia necessario sostituire componenti deteriorati o nel caso in cui il solaio presenti particolari anomalie che pregiudicano l’incolumità degli utenti;
  • riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni.

Interventi di manutenzione straordinaria

Per manutenzione straordinaria dell’androne e delle scale si intendono le opere che sono necessarie per mantenere in buono stato l’intero edificio e, quindi, sono quelle che servono a sostituire o modificare parti anche strutturali dell’edificio o quelle necessarie a realizzare nuovi impianti, totalmente diversi da quelli esistenti.

Tutti gli interventi migliorativi, la manutenzione preventiva rilevante e di tutte quelle operazioni che aumentano la sicurezza dell’unità tecnologica o ne prolungano la vita utile, ovvero gli interventi il cui scopo non è dettato da un’esigenza imminente di ripristinare il livello minimo prestazionale.

In questo preciso caso gli interventi di straordinaria manutenzione sono:

  • le opere di consolidamento statico;
  • il rifacimento dell’androne;
  • la ritinteggiatura con nuove pitture previa carteggiatura e sverniciatura, stuccatura di eventuali microfessurazioni e/o imperfezioni e preparazione del fondo mediante applicazione, se necessario, di pre-vernici fissanti;

Cosa deve fare l’amministratore

L’amministratore condominiale deve:

  • verificare sul regolamento se le spese straordinarie vanno ripartite con la tabella di uso o con la tabella di proprietà;
  • (in assenza di regolamento di condominio) ripartire gli interventi di manutenzione straordinaria o quelli necessari per l’adeguamento alle normative secondo i millesimi di proprietà e nel caso non tutti usufruiscano del solaio, limitatamente ai condomini interessati;
  • richiedere preventivi per l’esecuzione degli interventi in oggetto;
  • accertarsi che la ditta prescelta sia in possesso dei requisiti previsti dalla legge in merito alla sicurezza, alle posizioni previdenziali ed assicurative;
  • sottoscrivere un contratto possibilmente a forfait che preveda dettagliatamente tutte le lavorazioni indicando le quantità in modo forfettario;
  • far nominare dall’assemblea un Direttore dei Lavori che controlli la realizzazione delle opere e provveda al collaudo finale;
  • assicurarsi che nel caso di interventi strutturali siano fatte idonee verifiche da tecnici abilitati;
  • richiedere copia di tutti gli eventuali elaborati tecnici presentati per rilasciare il titolo abilitativo.

Cosa può fare l’amministratore “sostenibile”

L’amministratore condominiale “sostenibile” può inoltre:

  • sostituire le vecchie lampadine ad incandescenza con nuove a basso consumo energetico;
  • nei locali dove la luce rimane accesa a lungo, come nel caso dell’androne d’ingresso, installare interruttori a tempo, regolati secondo le esigenze degli inquilini, che spengano automaticamente la luce;
  • verificare periodicamente la rispondenza tra consumi previsti e consumi reali intervenendo nel caso in cui siano troppo rilevanti.

Incentivi e detrazioni fiscali

Bonus ristrutturazione

Gli interventi sulle scale e sull’androne rientrano nel pacchetto di agevolazioni previsto per i lavori di ristrutturazione.

Per le parti comuni del condominio gli interventi sulle scale e sull’androne riguardano oltre che interventi di manutenzione straordinaria anche interventi di manutenzione ordinaria quali:

  • il rifacimento conservativo dell’androne conservando caratteristiche uguali a quelle preesistenti;
  • la riparazione della struttura del pianerottolo conservando le medesime dimensioni e i medesimi materiali;
  • la sostituzione dei gradini delle scale utilizzando la medesima tipologia della preesistente;
  • la riparazione o sostituzione generale della scala conservando la medesima pendenza, sagoma e posizione.

Si tratta quindi di intervenire con la riparazione e la sostituzione senza comportare nessuna innovazione.

L’aliquota di detrazione per tale tipologia di lavori sulle parti comuni del condominio si assume pari al 36% per l’anno 2025 e al 30% per l’anno 2026 e 2027. Va tuttavia ribadito che non è completamente chiaro nella norma come vengano trattati i lavori sulle parti comuni di un edificio alla data di stesura della presente guida. Qualora i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate conducano ad assimilare tali lavori diversamente, l’aliquota potrebbe salire al 50% per l’anno 2025 e al 36% per l’anno 2026 e 2027.