Se l’amministrato è uscito indenne dalle difficili sfide rappresentante dai lavori riguardanti androne e scale, balconi e bonifica amianto, cosa mai può essere un intervento sul citofono condominiale? Cerchiamo di capirlo con questa guida.
Citofono
Si tratta di un sistema telefonico interno per collegare locali lontani di uno stesso edificio, nello specifico gli appartamenti con la portineria o col portone d’ingresso. L’impianto citofonico è costituito da 3 componenti: posto esterno (la cosiddetta pulsantiera), l’alimentatore e uno o più posti interni (le cornette).
Il citofono può essere collegato ad un impianto televisivo a circuito chiuso e provvisto di un piccolo monitor, sul quale è visibile la persona che si trova all’ingresso dell’abitazione. In tal caso si parla di videocitofono.
Ripartizione delle spese
Nel sistema di comunicazione tra ciascun appartamento condominiale e l’esterno (citofono) possono distinguersi parti comuni (il quadro esterno e tutta la parte dell’impianto che precede la diramazione dei cavi in direzione delle singole unità abitative) e parti di proprietà esclusiva dei singoli condomini comprese dall’ingresso del singolo appartamento al ricevitore, e la rete elettrica necessaria al collegamento.
Tale distinzione assume primario rilievo ai fini della ripartizione delle spese, dovendosi addebitare a tutti i condomini in parti uguali quelle relative all’installazione e alla manutenzione delle parti dell’impianto che servono in maniera indistinta l’intera collettività dei partecipanti al condominio, mentre devono restare a carico di ogni condomino quelle destinate a servire il singolo appartamento. In caso di sostituzione dell’apparecchio è necessario montare un apparecchio che sia compatibile con l’impianto centralizzato esistente per evitare disturbi a tutto l’impianto.
Interventi di manutenzione individuale
Qualora il condomino rilevasse problemi di funzionamento del proprio apparecchio, deve provvedere al controllo e alla manutenzione dello stesso, assicurandosi che il danno non gravi sull’impianto comune.
Una ditta specializzata può fornire servizi di manutenzione quali:
- controllo dello stato delle tubazioni e pulizia;
- controllo del corretto posizionamento e fissaggio dei conduttori;
- controllo stato delle condutture al fine di individuare abrasioni, tagli, incisioni o
possibili punti di cedimento dell’isolante;
- controllo serraggio morsetti pulsantiere;
- controllo serraggio morsetti postazioni interne;
- controllo serraggio morsetti postazioni esterne;
- controllo collegamento alimentatori, suonerie, relè;
- controllo grado di protezione postazioni esterne.
Cosa può fare il condominio sostenibile
Integrare il sistema videocitofonico con un impianto domotico di controllo e sicurezza che consente:
- la comunicazione tra videocitofono e targa esterna;
- l’apertura serratura della porta o del cancello;
- l’accensione luci, scale o vialetto di accesso;
- l’autoaccensione delle telecamere e switch delle stesse;
- la chiamata intercomunicante.
La Centrale è in grado anche di gestire automazioni, antintrusione, clima, carichi elettrici e la comunicazione da remoto.
Incentivi fiscali
Bonus Ristrutturazione
L’installazione e la sostituzione dei videocitofoni (non solo citofono) è un intervento di manutenzione straordinaria che rientra nel Bonus Ristrutturazioni Casa.
L’aliquota di detrazione per tale tipologia di lavori sulle parti comuni del condominio si assume pari al 36% per l’anno 2025 e al 30% per l’anno 2026 e 2027. Va tuttavia ribadito che non è completamente chiaro nella norma come vengano trattati i lavori sulle parti comuni di un edificio alla data di stesura della presente guida. Qualora i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate conducano ad assimilare tali lavori diversamente l’aliquota potrebbe salire al 50% per l’anno 2025 e al 36% per l’anno 2026 e 2027.