Bit, Bim e Bios, le 3B del build management. Così si potrebbe riassumere l’evento Anaci Bergamo Incontra, quest’anno alla sua ottava edizione. Tanti gli spunti di riflessione emersi nel corso della giornata, grazie al ricco panel di relatori ed esperti che hanno puntato il faro sulle nuove tecnologie e sulla necessità per l’amministratore condominiale di diventarne un utilizzatore consapevole e non uno strumento passivo. L’incontro, dal titolo Bit, Bim e Bios: Progettare la Rigenerazione tra Ia e Sicurezza, si è focalizzato sull’integrazione tra Intelligenza artificiale, digitalizzazione e sicurezza nella gestione immobiliare e nella rigenerazione urbana, trattando anche temi quali l’etica algoritmica, la protezione dei dati sensibili contro i rischi informatici, il passaggio evolutivo dal Bim ai digital twin e all’Ai predittiva per la progettazione di smart city.

L'evento Anaci Bergamo Incontra si è focalizzato sui temi della rigenerazione urbana, dell'Intelligenza artificiale e della sicurezza
L’evento Anaci Bergamo Incontra si è focalizzato sui temi della rigenerazione urbana, dell’Intelligenza artificiale e della sicurezza

«Al centro di tutto il processo manutentivo ed evolutivo del real estate deve però restare l’essere umano. Il fulcro deve rimanere il professionista», ha spiegato Cristiano Angioletti, consigliere di Anaci Bergamo, introducendo la giornata di lavori.

Intelligenza artificiale

«L’amministratore deve essere un utilizzatore consapevole della tecnologia e degli strumenti a sua disposizione. Questa consapevolezza aiuta anche a circoscrivere esattamente il perimetro delle responsabilità e delle conseguenze che derivano dall’utilizzo di questi strumenti», ha chiosato Angioletti.

«Siamo qui non solo per un aggiornamento tecnico, ma per capire e definire meglio la rotta del nostro lavoro in questo momento di forte cambiamento. Essere amministratori oggi nelle nostre città ci rende garanti della sicurezza e dell’efficienza dei beni che amministriamo», ha esordito il presidente di Anaci Bergamo, Bruno Negrini.

L'ingresso al convegno organizzato da Anaci Bergamo
L’ingresso al convegno organizzato da Anaci Bergamo

«L’Intelligenza artificiale e la digitalizzazione non sono più il futuro, ormai le utilizziamo tutti i giorni nei nostri uffici, nella nostra quotidianità, e dobbiamo imparare a governarle per offrire un servizio sempre più trasparente e qualificato. La stessa rigenerazione urbana parte dai nostri condomini, dagli edifici che abbiamo in gestione, che dovranno essere più intelligenti e che possono creare comunità sane e sicure≫, ha concluso Negrini, ricordando la necessita ormai imprescindibile di una collaborazione interdisciplinare per affrontare la rigenerazione urbana e la manutenzione predittiva degli edifici moderni.

Evento Anaci Bergamo Incontra

Fare rete

A ribadire la necessità di fare rete e sistema attorno all’universo edificio è intervenuto Marco Sicignano, presidente Anaci Lombardia, che ha infine elogiato il presidio territoriale di Anaci Bergamo sul fronte formativo e culturale.
«Intelligenza artificiale e sicurezza sono due temi cari agli ingegneri e ai colleghi che si occupano di cantieri e di sicurezza sui luoghi di lavoro», ha confermato Diego Finazzi, presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Bergamo.

«I sistemi di digitalizzazione dei processi di progettazione sono ormai entrati a far parte del nostro Dna e del nostro modo di lavorare», ha rilanciato Giorgio Cavagnis, presidente dell’Ordine degli Architetti Ppec della Provincia di Bergamo. «Vedere che un’associazione di amministratori organizza un convegno su questi temi è assolutamente meritorio, in quanto spesso siamo noi tecnici a promuovere attività che poi a cascata arrivano alle parti più operative. Tuttavia, oggi non si può più pensare di progettare o lavorare in un condominio senza utilizzare le nuove tecnologie. L’importante è utilizzarle al meglio affinché non diventino orpelli e obblighi normativi, che non producono benefici, ma semplicemente costi≫.

Innovazione e casa

A chiudere il giro dei saluti istituzionali è intervenuta l’assessora alle politiche della casa, partecipazione, reti di quartiere e affari legali del Comune di Bergamo, Claudia Lenzini, sollecitata sul tema dell’emergenza abitativa, sia come problema di scarsa disponibilità di alloggi, sia di mancata manutenzione.
«Il nostro patrimonio, anche pubblico, ha bisogno di essere riqualificato. Le città hanno bisogno di rigenerazione. Sappiamo bene quanto sia importante l’innovazione proprio per rendere tutto questo processo più efficiente. La stampa spesso ricorda come il patrimonio pubblico non sia sufficiente, specie quello che si rivolge a persone particolarmente fragili. Credo che la tecnologia possa sicuramente offrire un supporto, e che il partenariato pubblico-privato possa essere un buon modello per reperire risorse, particolarmente scarse per i comuni, specialmente in questi ultimi decenni nei quali sul tema della casa si è investito pochissimo», ha riflettuto Lenzini, accennando anche al provvedimento del Piano Casa. «Numericamente le risorse possono sembrare tante, ma declinate su tutto il territorio nazionale non sono moltissime. Come amministrazione puntiamo così anche a risorse europee, bandi regionali e una collaborazione particolarmente importante con il privato. Credo che fare rete significhi coinvolgere anche il mondo dell’amministrazione condominiale nei progetti in cui è verosimile collaborare».

L'intervento dell'assessora Claudia Lenzini